“Tra ombre e luci. Dall’oppressione della mafia alla libertà di vivere”.

Favorire la diffusione della legalità e promuoverla tra i giovani tra i 14 e i 35 anni, attraverso il progetto “Tra ombre e luci. Dall’oppressione della mafia alla libertà di vivere” che si propone di combattere la criminalità organizzata mettendo insieme dodici scuole di Palermo e provincia.
Il progetto è finanziato nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Le attività saranno coordinate da cinque partner istituzionali, ognuno dei quali partecipa sviluppando un preciso segmento dell’iniziativa. L’associazione Concept: Ideare, Progettare, Comunicare, da ente capofila, metterà a disposizione la rete delle scuole e uno staff di psicologhe e pedagogiste; il Centro Studi Borsellino e il Centro Internazionale di Documentazione sulle Mafie e del Movimento Antimafia daranno vita ad una ricerca sulla percezione della mafia tra i giovani siciliani, oltre a fornire il materiale di approfondimento presente nei propri archivi; LINK, Connessioni per lo sviluppo turistico e culturale si occuperà del confronto con il territorio, e Barbera&Partners della comunicazione sociale;  il Comune di Corleone ospiterà un convegno, a dimostrazione che il paese, un tempo conosciuto solo come “capitale della mafia”, è diventato ormai un simbolo di riscatto.
Complessivamente saranno coinvolte, nelle varie fasi, oltre quattromila persone che parteciperanno a incontri tematici, alla realizzazione di 48 laboratori, a gruppi di discussione e di approfondimento sulla legalità e sul contrasto alla criminalità. Per la raccolta dei dati saranno distribuiti circa 2000 questionari.
Il 30% dei partecipanti, ma anche degli operatori, saranno donne: una scelta che intende offrire uno spazio ben delineato all’universo femminile, ancora troppo spesso considerato “di serie B” in Sicilia. Saranno privilegiati giovani in condizione di disagio, esposti a rischio di devianza ed emarginazione, che saranno inseriti nei laboratori per aumentare la loro capacità di espressione incanalandola in un messaggio positivo tra i loro coetanei.
In particolare le azioni saranno rivolte a Palermo, Corleone, Villabate, Carini e Partinico, territori la cui storia è profondamente segnata dal fenomeno mafioso ma sui quali si concentrerà l’attenzione del progetto per impostare un nuovo linguaggio tra gli studenti basato sul rispetto del prossimo, delle istituzioni e della legge.
Sarà realizzato anche un video con backstage dal titolo “La Legalità è…” che nascerà dalle interviste raccolte tra i giovani in tutta la Sicilia, a cura di tutti i partner coinvolti nel progetto.
Alla fine del percorso, che durerà un anno, saranno assegnate venti borse di studio e si svolgerà a Villa Filippina, a Palermo, un evento di due giorni dal titolo “MA-LA-VITA…è oltre” a cui prenderanno parte 500 giovani, 100 famiglie e 50 insegnanti. Tutte le classi che hanno lavorato nei propri Istituti, si confronteranno con autorità istituzionali, testimonial della lotta alla mafia, giornalisti, magistrati, attori, imprenditori, artisti ed esponenti delle Forze dell’Ordine che si daranno appuntamento per discutere insieme sul tema della giustizia, della lotta alla mafia e del riscatto della Sicilia.

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