IL GIARDINO DEI GIUSTI a Carpi (Mo).

Nasce, all’inizio degli anni Sessanta del Novecento, a Gerusalemme presso il Museo di Yad Vashem l’idea di realizzare il “Giardino dei Giusti”, con l’intento di ricordare tutti coloro che – non ebrei – si sono prodigati per salvare o cercare di salvare ebrei durante la Shoah.

Nel 1999 Gabriele Nissim, giornalista e scrittore, diviene presidente di GARIWO – Gardens of Righteois Worldwide – associazione con sede a Milano, che propone la creazione di Giardini dei Giusti in tutto il mondo per ricordare le persone che si sono spese per il Bene e per salvare vite umane dalle persecuzioni e dai genocidi perpetrati a partire dal XX secolo.

Dal Parlamento europeo nel 2012 Gariwo riesce ad ottenere la ‘Giornata europea dei Giusti’ e, da allora, ogni 6 marzo di ogni anno si celebrano momenti solenni in tutte le città del mondo, allo scopo di diffondere il messaggio della condivisione e della responsabilità.

Il Comune di Carpi ha accolto questa proposta di impegno approvando la presenza del ‘Giardino dei Giusti nel Mondo’ nel proprio territorio, scegliendo di utilizzare le aree verdi dei plessi scolastici per mettere a dimora nuovi alberi dedicati ogni anno a figure di Giusti. La scelta di collocare la piantumazione all’interno dell’aree verdi delle scuole nasce dalla volontà non solo di utilizzare luoghi vissuti ma anche di coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza e nello studio delle figure di persone che si sono attivate in prima persona per salvare altre vite umane, opponendosi a regimi totalitari e a forme di ingiustizie e soprusi.

Il 31 marzo il Centro studi Paolo Borsellino, Salvo Vitale e Pierluigi Senatore, sono ospiti a Carpi presso il Cinema Corso per un’assemblea con gli studenti del Liceo Meucci .
Da Peppino a Felicia: i cento passi verso verità e giustizia.
Incontro con gli studenti ed i docenti del Liceo “A. Meucci” di #Carpi con Pierluigi Senatore e Salvo Vitale

Sinossi dell’iniziativa:
Salvo Vitale racconta il personale rapporto d’amicizia con Peppino #Impastato, la militanza politica, l’esperienza di #Radioout e l’impegno di #Felicia Bartolotta Impastato
per ottenere #verità e #giustizia dopo l’assassinio del figlio, avvenuto a #Cinisi il 9 maggio 1978, sino al lungo cammino processuale durato oltre vent’anni.

 

 

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